La cessione del quinto dello stipendio
La cessione del quinto dello stipendio
Èuna delle forme di finanziamento disciplinate dal “Testo Unico” emanato con decreto del Presidente Della Repubblica 5 gennaio 1950 n. 180 e successivo regolamento per l’esecuzione del testo unico decreto della Repubblica 28/07/1950 n. 895.
È un mercato sempre in crescita costante ed ecco i motivi:
- non occorre la motivazione
- il tasso (tan) rimane sempre fisso per tutto il periodo contrattuale ed pari a qualche punto superiore al costo del denaro ( 3,90-4,70%)
- l’assenza di garanzie reali o di garanti
- la rata trattenuta dallo stipendio evita imprevisti (evitando in caso di disguidi la/le segnalazione nelle varie banche dati)
- la garanzia assicurativa a totale copertura di insolvenza per il rischio vita già inclusa nella rata mensile
- la garanzia rischio impiego (salvo il diritto di rivalsa della compagnia assicurativa) già inclusa nella rata mensile
- la certezza di ottenere il finanziamento in brevissimo tempo con pochi documenti e requisiti
- con altri finanziamenti in corso segnalazioni in banche dati, protesti o pignoramenti (coesistenza art 68 dpr 180/50)
- ottenere somme elevate in pochi giorni dalla delibera, senza particolari richieste aggiuntive.
- Le somme vengono bonificate su un conto corrente o consegnate tramite assegno circolare al domicilio del cedente, in tutta Italia nelle 24/36 ore successive alla liquidazione.
- Possibilità di estinzione in qualsiasi momento senza penali o max 1%
- Possibilità di ottenere nel rispetto del periodo minimo contrattuale previsto per legge, (2/5) il rifinanziamento con lo storno degli interessi non goduti, in parte delle commissioni dell’intermediario finanziario e del premio assicurativo residuo.
È rivolto a tutti dipendenti e pensionati:
- dipendenti pubblici statali pensionati e grandi aziende
- dipendenti di piccole aziende con almeno 5 dipendenti
- dipendenti enti morali religiosi - onlus
- pensionati ( fino a 90° anni di età)
L’operazione prevede quattro soggetti:
- l’ente erogatore
- il cliente definito come cedente
- l’amministrazione
- l’assicurazione
La durata va da 24 a 120 mesi la quota non può superare il quinto dello stipendio netto, importo max € 85.000,00 salvo deroghe, per i dipendenti privati occorre valutare il rapporto tfr / montante.
documenti necessari:
- dipendenti pubblici: busta paga documento di identità e codice fiscale
c.s. – delega c. e.(possibilità di scaricare i moduli)
- dipendenti statali: busta paga documento di identità e codice fiscale
a1-b-b1-delega c.e.(possibilità di scaricare i moduli)
- dipendenti aziende private: ultime tre buste paga documento di identità codice fiscale mod. cud
c. s. – delega c.e. (possibilità di scaricare i moduli)
- pensionati: statino pensione obis m documento di identità e codice fiscale quota cedibile rilasciata dall’ente pensionistico le principali : INPS- INPDAP- IPOST- ENPAM- ENPALS- INPGI ecc. ecc.
QUOTA CEDIBILE INPDAP (possibilità di scaricare il modulo)
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